Black Jack: regole e opzioni
Il Black Jack deve il suo nome al periodo in cui, se il giocatore avesse ottenuto il punteggio di 21 grazie al Jack di picche, insieme all’asso, avrebbe ottenuto il pagamento della vincita moltiplicato per dieci. Un bonus che è stato abolito, lasciando tuttavia il nome. Le regole del black jack sono molto semplici, e il valore massimo che non bisogna mai superare è il 21, da qui anche il nome in Italiano è proprio di 21.
Il banchiere o dealer assegna al primo giro (da sinistra verso destra, quindi il primo giocatore a ricevere carta, e a dover parlare è il primo alla sua sinistra) di carte scoperte e poi un secondo giro di carta coperta, non servendo se stesso. Il primo giocatore a sinistra decide se chiedere carta o stare, e così si procede fino all’ultimo giocatore. Si usano due mazzi di carte francesi, per un totale di 104 carte.
Se i giocatori, chiedendo carta superano 21 perdono, senza dover attendere la mossa del dealer che incassa le loro puntate. I giocatori che invece non sballano devono attendere la giocata del banco, a meno che non abbiano ottenuto 21. Il dealer se ha una somma inferiore o pari a 16 deve chiamare carta, altrimenti deve stare, e pagherà solo le somme superiori, mentre quelle pari ciascuno riprenderà la puntata.
Il Black jack (punteggio pari a 21) paga un rapporto di 3 a 2 della puntata, ma se anche il dealer fa lo stesso punteggio allora ciascuno rende la sua (la puntata si congela). Ci sono anche alcune opzioni che si possono giocare come “double down”, con il raddoppio della puntata a l’impegno di poter chiedere solo un’altra carta, split quando si ottengono due carte uguali (che offre numerose opzioni tra le quali il giocare entrambi le mani come se fossero due mani separate), e l’insurrance o assicurazione che può essere scelta nel caso in cui la carta scoperta del banco sia un asso.